Modalità di esenzione

Modalità di esenzione

Per chi è celiaco, l’ottenimento dell’esenzione dalle spese sanitarie e dell’erogazione gratuita di alimenti privi di glutine è una vera e propria priorità quotidiana. Per questo l’Associazione Italiana Celiachia Lombardia onlus ha predisposto in questa pagina una sorta di vademecum contenente le informazioni pratiche e i rimandi utili per tutti i celiaci che vivono all’interno della regione Lombardia.

Partiamo dalle norme.

Il Decreto 18 maggio 2001, n. 279 “Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124.” (G.U. n. 160 del 12 luglio 2001) ha istituito una rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare, tra cui la celiachia, e garantisce al celiaco il diritto all’esenzione per le spese derivanti dalle prestazioni sanitarie incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

 Il Decreto 8 giugno 2001 “Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare” (G.U. n. 154 del 5 luglio 2001) ha introdotto il diritto per i celiaci all’erogazione gratuita degli alimenti privi di glutine sostitutivi degli alimenti a base di cereali, fissando i contributi economici mensili distinti per sesso e per fascia di età.

Lo stesso Decreto ha istituito il Registro Nazionale degli alimenti senza glutine erogabili gratuitamente e disponibile sul sito internet www.salute.gov.it nella sezione Alimenti particolari. Tali prodotti sono facilmente identificabili dal seguente logo presente sulle confezioni.

Il Decreto 4 maggio 2006 “Limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine, di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, della legge 4 luglio 2005, n. 123, recante: «Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia»” (G.U. n. 113 del 17 maggio 2006) ha confermato i tetti di spesa stabiliti dal Decreto del 2001 che sono aggiornati periodicamente dal Ministro della Salute, sentita la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, sulla base della rilevazione del prezzo dei prodotti senza glutine sul libero mercato. Il criterio utilizzato per la determinazione dei tetti di spesa è stato il fabbisogno calorico della popolazione italiana stabilito dai LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti per la Popolazione Italiana) del 1996 per le diverse fasce d’età e per sesso.

TETTO DI SPESA (Euro)
Età Maschi Femmine
6 mesi – 1 anno 45,00 45,00
fino a 3,5 anni 62,00 62,00
fino a 10 anni 94,00 94,00
età adulta 140,00 99,00

I prodotti in erogazione sono inseriti in un Registro Nazionale dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, di cui all’art. 7 del DM 8 giugno 2001, comprende la sezione relativa ai prodotti dietetici senza glutine. Tale sezione è costituita da una lista di alimenti, con un residuo massimo di glutine inferiore a 20 mg/kg, che il SSN eroga gratuitamente, sotto forma di assistenza sanitaria integrativa, ai soggetti intolleranti al glutine previa diagnosi di celiachia effettuata secondo i criteri e le modalità indicati dallo stesso DM del 2001. Tali prodotti sono contraddistinti in etichetta dal logo sotto indicato: È possibile consultare il Registro Nazionale per i prodotti dietetici senza glutine direttamente sul sito del Ministero della Salute www.salute.gov.it.