Celiachia e intolleranza al lattosio

La celiachia non comporta alcuna predisposizione particolare nei confronti di altre intolleranze o allergie alimentari . Al momento della diagnosi, tuttavia, può essere presente una transitoria intolleranza al lattosio, secondaria all’infiammazione intestinale e atrofia dei villi. Questa situazione può causare tendenza alla diarrea, flatulenza e dolore addominale persistente.

Dopo alcuni mesi di dieta senza glutine, i livelli di lattasi intestinale tendono a normalizzarsi. È quindi generalmente possibile reintrodurre definitivamente il latte vaccino e i prodotti latto-caseari dopo i primi 3- 6 mesi di cura.

Alcuni consigli

Chi è intollerante al lattosio può sostituire il latte vaccino con latte delattosato o bevande vegetali senza glutine, arricchite in calcio e vitamina D (latte di riso, soia, mandorle).

Non è necessario, invece, escludere altri alimenti, quali lo yogurt o i formaggi stagionati, dal momento che contengono quantità molto scarse di questo zucchero. Meglio, tuttavia, evitare formaggi poco stagionati o non fermentati, come mozzarella, certosa, stracchino, che invece contengono più alte quantità di lattosio. Particolare attenzione va prestata poi ad alcuni prodotti confezionati come biscotti, salumi, dolciumi, snack salati, che potrebbero contenere latte e derivati quali, ad esempio, il burro.

Per chi deve eliminare il lattosio e fare attenzione contemporaneamente a carenze di calcio e vitamina D, oltre a prediligere bevande vegetali arricchite di questi minerali e vitamine , è importante consumare:

acqua naturalmente ricca in calcio (calcio > 300 mg/L)

– pesce (aringhe, scorfano, alici…), un alimento che pur non essendo particolarmente ricco di calcio, contiene anche vitamina D. Tra i molluschi particolarmente consigliato il polipo, molto ricco in calcio (144 mg/100 g)

soia e legumi (ceci, fagioli, fave…) da consumare almeno 2 volte alla settimana. Oltre a contenere buone quantità di calcio, sono una fonte di proteine vegetali (contribuiscono a ridurre la perdita di calcio con le urine) e contengono sostanze ad azione protettiva sull’osso

ortaggi a foglia verde scura (in particolare rucola, radicchio verde, broccoli, rapa, cicoria, biete) che apportano mediamente circa 70 mg di calcio per 100 g

– la frutta non è particolarmente ricca in calcio, ma fragole, frutti di bosco e agrumi ne contengono una maggiore quantità rispetto alla media

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