Conosciamo Daniela Ciapponi, referente di Sondrio


Daniela Ciapponi ha 44 anni, fa parte di AIC Lombardia da circa 9 e ha una figlia celiaca di 10 anni: scopriamo qualcosa di più su di lei!

Da quanti anni fai parte di AIC?
Ho conosciuto AIC nel 2012 su indicazione/suggerimento della gastroenterologa pediatrica.

Cosa pensi di aver dato ad AIC e cosa pensi di aver ricevuto dall’associazione?
In questi anni ho dedicato con gioia tempo all’associazione con l’obiettivo di sostenerla, farla conoscere, crescere e aiutarla nel supporto alle persone che si ritrovano a doversi misurare con questa intolleranza che può spaventare, ma che con l’aiuto di persone come i referenti può essere affrontata in modo sereno come è capitato a me. Quando ho scoperto che la mia bambina era celiaca, l’associazione è stata il mio supporto nel comprendere e imparare cosa fosse la celiachia, nel non sentirmi sola e capirne la “gestione” in ambito familiare, ma anche e soprattutto extra familiare. Dagli iscritti penso di aver ricevuto gratitudine a fronte del supporto e della disponibilità offerta, dei bei pranzetti conviviali che insieme a Chiara, l’altra referente della provincia di Sondrio e colonna portante della nostra “squadra”, cerchiamo solitamente di organizzare durante l’anno.

Che cosa significa per te essere referente AIC, perché lo sei diventata?
Ho deciso di diventare prima volontaria e poi referente per poter offrire agli altri ciò che era stato offerto a me nel momento di bisogno informativo e smarrimento in cui mi sono ritrovata di punto in bianco con una bambina celiaca di 15 mesi. Essere referente vuol dire donare tempo, idee, gioia, divertimento, informazioni, creare collegamenti e contatti, diffondere conoscenze al fine di rendere meno difficile la vita dei celiaci dentro e fuori casa.

C’è un episodio particolare e significativo che ci vuoi raccontare?
L’episodio più significativo che ho vissuto è sicuramente stato in occasione della camminata gustosa “Antant ca ‘n gira ‘n mangia” organizzata dall’associazione Pro Loco di Tirano con il patrocinio di AIC. La voglia e la disponibilità di questa associazione nell’avvicinarsi al mondo del senza glutine e nell’apprendere le nozioni necessarie per permettere anche ai celiaci di partecipare a questa camminata e gustare ad ogni tappa alimenti gluten free mi ha riempita di gioia. Sì perché si può fare, non è difficile offrire il gluten free nei diversi eventi, basta volerlo.

Quale luogo consideri il tuo posto del cuore nella tua provincia?
Il mio luogo del cuore per eccellenza è un posto lontano, ma se devo scegliere un luogo che mi piace molto in provincia sicuramente è Bormio dove ho avuto possibilità di lavorare e abitare per alcuni anni.

Qual è la tua ricetta senza glutine del territorio preferita?
La mia ricetta tipica preferita è sicuramente quella del Chisciöl o Frìtula, una frittella bassa e grande in genere come il fondo della padella fatta con farina di grano saraceno e formaggio casera; deve cuocere a fuoco lento in poco burro o olio o strutto per diventare croccante e assumere un bel colore dorato.

E qual è il tuo piatto forte gluten free ai fornelli?
Per restare sempre sul tipico direi gli sciatt, frittelline croccanti fritte di forma tondeggiante fatte sempre con farina di grano saraceno e un cuore di formaggio fuso, ma devo dire che anche il fritto misto mi viene piuttosto bene.

Che consiglio daresti a una persona che ha appena scoperto di esser celiaca?
Di non lasciarsi spaventare, di affrontare la situazione con serenità appoggiandosi ai referenti e all’associazione per qualsiasi necessità anche la più banale, noi ci siamo!

E infine un augurio per il 2021…
Spero che questo nuovo anno possa donarci tanti bei momenti di convivialità che mi sono mancati molto nel 2020.