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Dematerializzazione dei buoni: la posizione di AIC Nazionale

Procedure burocratiche che comportano costi, spreco di risorse e , spesso, disagi per chi beneficia del servizio: in numerose regioni, l’attribuzione dei buoni mensili ai pazienti aventi diritto, assicurata dal Sistema Sanitario Regionale, è ancora subordinata alla documentazione cartacea.

La sostenibilità dell’assistenza alla terapia dei celiaci, secondo AIC, passa anche attraverso la dematerializzazione dei buoni cartacei in favore dell’utilizzo di buoni elettronici.

Accogliamo, quindi, positivamente la recente interrogazione parlamentare (seduta n. 389 del 11/02/2015) presentata in Senato a firma dei senatori Lettieri e Vaccari, che richiama l’attenzione proprio sulla procedura di accredito virtuale in favore dell’assistito celiaco della somma stabilita per la dieta senza glutine.

Nel caso specifico il richiamo è alla delibera della Regione Puglia n.424 del 10 marzo 2011 , che prevede tale possibilità, senza che la modalità sia stata ancora attuata.
In realtà, AIC promuove la dematerializzazione dei buoni in tutto il territorio nazionale, indicandola come una delle possibili soluzioni al risparmio della spesa pubblica, pur garantendo pari assistenza ai beneficiari finali, cioè i pazienti celiaci.

Lombardia e Umbria hanno già intrapreso questo percorso, altre regioni lo prevedono in delibera e ne attendono l’attuazione, in altre ancora, come l’Emilia Romagna, AIC ha presentato un progetto in tal senso, sensibilizzando l’amministrazione regionale. Continueremo a lavorare in questa direzione consapevoli che dematerializzazione dei buoni significa contenimento della spesa sanitaria, con risparmi che non ricadono sui pazienti, sostenibilità della spesa sanitaria destinata alla celiachia, risparmio diretto nella gestione dell’erogazione e del controllo, trasparenza della rendicontazione, lotta allo spreco.