Gruppi a rischio

Una maggiore prevalenza di celiachia si osserva in alcune situazioni (gruppi a rischio), che rappresentano pertanto una chiara indicazione all’indagine sierologica:

(a) familiarità: la frequenza tra i familiari del celiaco è di circa il 10 %;

(b) altre malattie autoimmuni, soprattutto il diabete di tipo 1 (5-10%), le malattie tiroidee autoimmuni (5%), l’epatite autoimmune e le m. infiammatorie croniche intestinali;

(c) s. di Down (5-10%), di Turner e di Williams;

(d) deficit selettivo di IgA, il quale comporta una falsa negatività dei marcatori sierologici di celiachia di tipo IgA.

Situazioni nelle quali è indicato effettuare una valutazione sierologica per la celiachia

Sintomi e segni suggestivi Gruppi a rischio

Sintomi e segni distintiviGruppi a rischio
Disturbi intestinali cronici (dolore addominale, stipsi, diarrea, meteorismo)Familiarità per celiachia
Stomatite aftosa ricorrenteDeficit selettivo IgA sieriche
Ipoplasia dello smalto dentarioPatologie autoimmuni associate (soprattutto diabete tipo1 e tiroidite)
IpostaturalitàSindrome di Down
IpertansaminasemiaSindrome di Turner
Sideropenia (con o senza anemia)Sindrome di Williams
Stanchezza cronica
Rachitismo, osteopenia
Dermatite erpetiforme
Anomalie dello sviluppo puberale
Orticaria ricorrente
Disturbi della fertilità (abortività spontena, menarca tardivo, menopausa precoce, infertilità)

Fonte: Relazione al Parlamento del Ministero della Salute, anno 2013